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venerdì 13 febbraio 2009
samsung telefono ecologico
E’ all’insegna dell’eco-compatibilità e dell’innovazione ecologica l’ultimo prodotto nato in casa Samsung. Parliamo di Blue Earth, lo smartphone con touchscreen ad energia solare e scocca ottenuta da bottiglie di plastica riciclata. Sarà il rinnovato impegno nei confronti dell’ambiente o i nuovi trend di marketing tutti orientati all’eco-friendly, ma fatto è che le aziende di elettronica stanno ponendo più attenzione alla sostenibilità dei loro prodotti. In attesa che si possa dire lo stesso anche dei cicli produttivi che sono a monte del manufatto, Samsung segue la strada già intrapresa da alter società del settore e punta al raddoppio. Non solo infatti il telefono avrà incorporate nel retro delle celle fotovoltaiche, ma i suoi componenti interni non conterranno materiali tossici come berillio e ftalati; a completare il quadro un caricabatterie ad alta efficienza, in grado di assorbire solamente 0,03 Watt quando è in stand-by. All’interno anche il software conta-passi ‘Eco Walk’ che permette di verificare quante emissioni di CO2 si sono evitate scegliendo di spostarsi a piedi e no in macchina, fornendo il valore della propria impronta ecologica misurato in numero di alberi salvati. Studiato anche il packaging realizzato con certa recuperata per non lasciare nulla…allo spreco.
lunedì 24 novembre 2008
e la spagna ci supera ancora!!!!!!
È stato realizzato in Spagna dal costruttore svizzero di inverter Sputnik Engineering Ag e dal fornitore di sistemi Würth Solergy l'impianto ad energia solare più grosso del mondo con moduli in Rame-Indio-Diselenide (CIS).
Il sistema è composto da 41600 moduli solari che provvedono a fornire una potenza di 3,26 MW, grazie alla tecnologia CIS che permette di ottenere dei grandissimi vantaggi anche in presenza di alte temperature ambientali.
Se paragonata ai normali moduli standard in silicio cristallino, questa nuova tecnologia permette di produrre moduli che hanno un coefficiente di temperatura più conveniente, con il conseguente vantaggio che il rendimento dei moduli diminuisce meno fortemente a temperature di funzionamento più alte, permettendo all'impianto di lavorare correttamente anche a temperature ambientali intorno ai 45 °C.
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