La Banca Centrale Europea ha tagliato i tassi d'interesse di mezzo punto percentuale. I tassi di riferimento dell'Eurozona passano pertanto dal 3,75 al 3,25 per cento. A motivare la decisione, ha spiegato il presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, soprattutto il fatto che "le prospettive di stabilità dei prezzi siano migliorate ulteriormente" e che al contrario "le aspettative inflazionistiche continueranno a scendere".
Si torna ai livelli di ottobre 2006. L'annuncio era ampiamente atteso dai mercati, ed è stato preceduto stamane dai tagli della Banca d'Inghilterra (1,50 per cento), della Banca Centrale Svizzera (0,50 per cento) e della Banca Centrale della Repubblica Ceca (0,75 per cento). I tassi di rifinanziamento tornano con la decisione odierna della Bce ai livelli dell'ottobre 2006.
Si abbassano le rate dei mutui. In questo clima economico nerissimo quella della riduzione dei tassi d'interesse rimane comunque una buona notizia per le famiglie indebitate. Infatti rispetto a settembre i tassi di riferimento sono scesi di un punto percentuale e questo, osserva l'associazione dei consumatori Codacons, dovrebbe far respirare i titolari di un mutuo a tasso variabile: "Il calo dovrebbe determinare un abbassamento medio di 290 euro all'anno per chi ha un mutuo a tasso variabile, questo almeno se i tassi interbancari scenderanno della stessa misura come logica vorrebbe".