Si chiama Euromutuo ed ha il vantaggio di avere un tasso di interesse agganciato a quello ufficiale di riferimento della Banca centrale europea.
E' questa la nuova tipologia di mutui offerta dal Gruppo Bipiemme (Banca Popolare di Milano, Banca di Legnano e Cassa di Risparmio di Alessandria) alle famiglie.
i vantaggi per chi aderirà a questa proposta sono significativi. Soprattutto il tasso, che essendo agganciato a quello ufficiale di riferimento della Banca centrale europea e non più a quello interbancario (Euribor) offre una maggiore trasparenza e una maggiore stabilità.
i primi mutui potranno essere sottoscritti nelle filiali del Gruppo Bipiemme fin da lunedì prossimo e prevedono l'applicazione di uno spread, rispetto al tasso Bce, dell'1,50% e una durata massima di 30 anni.
Le peculiarità del tasso Bce, che ricordiamo essere il tasso ufficiale di riferimento definito dalla Banca centrale europea sono:
Stabilità – il tasso Bce è meno volatile rispetto a quello Euribor.
Trasparenza – il tasso Bce è di più facile consultazione non essendo soggetto a rilevazioni che effettuano medie mensili/trimestrali o semestrali.
Convenienza – Negli ultimi cinque anni il tasso Bce ha evidenziato una maggiore competitività rispetto all'Euribor.
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martedì 11 novembre 2008
giovedì 6 novembre 2008
La Bce riduce i tassi al 3,25%!!!!!!!!!!!
La Banca Centrale Europea ha tagliato i tassi d'interesse di mezzo punto percentuale. I tassi di riferimento dell'Eurozona passano pertanto dal 3,75 al 3,25 per cento. A motivare la decisione, ha spiegato il presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, soprattutto il fatto che "le prospettive di stabilità dei prezzi siano migliorate ulteriormente" e che al contrario "le aspettative inflazionistiche continueranno a scendere".
Si torna ai livelli di ottobre 2006. L'annuncio era ampiamente atteso dai mercati, ed è stato preceduto stamane dai tagli della Banca d'Inghilterra (1,50 per cento), della Banca Centrale Svizzera (0,50 per cento) e della Banca Centrale della Repubblica Ceca (0,75 per cento). I tassi di rifinanziamento tornano con la decisione odierna della Bce ai livelli dell'ottobre 2006.
Si abbassano le rate dei mutui. In questo clima economico nerissimo quella della riduzione dei tassi d'interesse rimane comunque una buona notizia per le famiglie indebitate. Infatti rispetto a settembre i tassi di riferimento sono scesi di un punto percentuale e questo, osserva l'associazione dei consumatori Codacons, dovrebbe far respirare i titolari di un mutuo a tasso variabile: "Il calo dovrebbe determinare un abbassamento medio di 290 euro all'anno per chi ha un mutuo a tasso variabile, questo almeno se i tassi interbancari scenderanno della stessa misura come logica vorrebbe".
Si torna ai livelli di ottobre 2006. L'annuncio era ampiamente atteso dai mercati, ed è stato preceduto stamane dai tagli della Banca d'Inghilterra (1,50 per cento), della Banca Centrale Svizzera (0,50 per cento) e della Banca Centrale della Repubblica Ceca (0,75 per cento). I tassi di rifinanziamento tornano con la decisione odierna della Bce ai livelli dell'ottobre 2006.
Si abbassano le rate dei mutui. In questo clima economico nerissimo quella della riduzione dei tassi d'interesse rimane comunque una buona notizia per le famiglie indebitate. Infatti rispetto a settembre i tassi di riferimento sono scesi di un punto percentuale e questo, osserva l'associazione dei consumatori Codacons, dovrebbe far respirare i titolari di un mutuo a tasso variabile: "Il calo dovrebbe determinare un abbassamento medio di 290 euro all'anno per chi ha un mutuo a tasso variabile, questo almeno se i tassi interbancari scenderanno della stessa misura come logica vorrebbe".
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